Guide › Il cinese è difficile?

Il cinese è difficile da imparare per un italiano?

Maca Laoshi

Maca Laoshi, insegnante di cinese mandarino
Aggiornato il 14 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

Risposta breve

Imparare il cinese richiede più tempo che imparare l'inglese, lo spagnolo o il francese, ma non è impossibile e ha parti più facili di quanto sembri. Le difficoltà vere sono i caratteri e i toni. La parte facile è la grammatica: i verbi non si coniugano, non ci sono generi né articoli e il plurale quasi non esiste. Con 15 minuti al giorno, in poche settimane puoi salutare, presentarti e leggere i tuoi primi caratteri.

Cosa è davvero difficile

1. I caratteri

Il cinese non ha un alfabeto: ogni parola si scrive con dei caratteri, e ogni carattere va imparato. È la parte che richiede più tempo. Ci sono due buone notizie: non te ne servono migliaia per cominciare (con 2.500 si copre quasi tutto un testo comune, lo spieghiamo in quanti caratteri cinesi servono) e la maggior parte si costruisce con pezzi che si ripetono, come raccontiamo in come memorizzare i caratteri cinesi.

2. I toni

Il mandarino ha quattro toni e un tono neutro. In italiano l'intonazione cambia il senso di una frase («Hai fame.» o «Hai fame?»); in cinese cambia la parola:

CaratterePinyinTonoSignifica
妈mā1º, alto e piattomamma
麻má2º, salecanapa
马mǎ3º, scende (e a volte risale)cavallo
骂mà4º, scende con forzasgridare

All'inizio è difficile sentire la differenza. Si impara ascoltando molto e ripetendo parole e frasi intere, non sillabe isolate.

3. Suoni che in italiano non esistono

Alcuni suoni sono nuovi: zh, ch, sh e r si pronunciano con la punta della lingua piegata all'indietro; j, q e x con la punta della lingua appoggiata dietro i denti inferiori; e la ü, simile alla u francese, in italiano non esiste. Inoltre b e p (o d e t, g e k) non si distinguono come in italiano: la differenza è un soffio d'aria. 爸 (bà, papà) si dice senza soffio e 怕 (pà, avere paura) con il soffio. Attenzione anche alle lettere: il pinyin non si legge all'italiana, quindi ch non è quella di «chiave» e la c si pronuncia come una z con un soffio d'aria.

4. Quasi nessuna parola simile

In inglese, in spagnolo o in francese riconosci molte parole fin dal primo giorno. In cinese quasi nessuna, a parte qualche prestito come 咖啡 (kāfēi, caffè), 沙发 (shāfā, sofà), 巧克力 (qiǎokèlì, cioccolato) o 披萨 (pīsà, pizza). Tutto il vocabolario si impara da zero.

Cosa è più facile di quanto sembri

1. I verbi non si coniugano

Dimentica «io sono, tu sei, lui è»: in cinese il verbo non cambia.

CinesePinyinItaliano
我是wǒ shìio sono
你是nǐ shìtu sei
他们是tāmen shìloro sono

Per parlare del passato o del futuro si aggiunge una parola come 昨天 (zuótiān, ieri) o 明天 (míngtiān, domani), oppure la particella 了 per indicare che qualcosa è già stato fatto. Non ci sono verbi irregolari.

2. Niente generi né articoli

朋友 (péngyou) vuol dire sia amico sia amica. Non esistono «il, la, un, una», né aggettivi che cambiano secondo il genere.

3. Il plurale quasi non esiste

一本书 (yì běn shū) è «un libro» e 三本书 (sān běn shū) è «tre libri»: la parola 书 non cambia. La novità è la parola in mezzo, 本, un classificatore che si mette tra il numero e la cosa. Per le persone si usa 们: 我们 (wǒmen, noi).

4. L'ordine della frase somiglia all'italiano

Soggetto, verbo e oggetto, come in italiano: 我喝咖啡 (wǒ hē kāfēi) è «io bevo caffè».

5. Per un italiano, la pronuncia ha qualche vantaggio

Le vocali a, i e u del pinyin suonano molto simili a quelle italiane, e la z del pinyin è quasi la z di «pizza». A chi parla inglese tutto questo costa di più. La h del pinyin, invece, in italiano non c'è: è un suono raschiato in fondo alla bocca, più ruvido della h inglese, come la j spagnola o il ch tedesco di «Bach». 好 (hǎo, bene) suona più o meno come «hao» con quella h raschiata.

È più difficile del giapponese o del coreano?

Dipende da cosa ti costa di più. Il giapponese usa tre sistemi di scrittura (hiragana, katakana e kanji), molti kanji hanno più letture e i verbi si coniugano con diversi livelli di cortesia, ma non ha toni come quelli del cinese. Il coreano ha un alfabeto, l'hangul, che si può imparare a leggere in pochi giorni, ma la sua grammatica ha più desinenze e livelli di cortesia. Il cinese ha una sola scrittura e una grammatica semplice, ma in più ci sono i toni.

Il Foreign Service Institute degli Stati Uniti, che forma i diplomatici, mette il cinese mandarino, il giapponese e il coreano nello stesso gruppo, quello delle lingue più difficili per chi parla inglese: circa 88 settimane (2.200 ore di lezione) per un livello professionale. Per fare un confronto, all'italiano ne assegna 24.

Quella cifra vale per parlare e leggere a livello professionale, con lezioni intensive tutti i giorni. Per viaggiare, presentarti e fare conversazioni semplici, serve molto meno.

Come renderlo più facile

Icona dell'app Macalaoshi

Esercitati con Macalaoshi

Perché il cinese non diventi una salita, abbiamo creato un'app che trasforma lo studio di ogni giorno in un gioco:

  • Colleziona oltre 1.300 caratteri dall'HSK 1 all'HSK 4, con pinyin, significato e audio.
  • Ogni carattere sale di livello quando rispondi correttamente: vedi cosa padroneggi e cosa devi ripassare.
  • Modalità scrittura: impara a scriverli tratto per tratto, nell'ordine corretto.
  • Sfide e boss che sconfiggi solo con il tuo vocabolario, per ripassare giocando.
  • Un piccolo piano per ogni giorno. Iniziare è gratis.
Scarica su App Store Disponibile su Google Play

Domande frequenti

Il cinese è più difficile dell'inglese per un italiano?

Sì. L'inglese usa lo stesso alfabeto e condivide molte parole con l'italiano; il cinese ha caratteri, toni e quasi nessuna parola simile. In compenso la sua grammatica è più semplice: non ci sono coniugazioni né verbi irregolari.

In cinese è più difficile parlare o leggere?

Per la maggior parte delle persone leggere e scrivere richiedono più tempo, per via dei caratteri. Parlare di argomenti semplici arriva prima, a patto di esercitarsi con i toni fin dall'inizio.

Si possono imparare i toni da adulti?

Sì. All'inizio è faticoso perché in italiano il tono non cambia il significato di una parola, ma con l'ascolto e la ripetizione quotidiana si imparano. L'importante è esercitarsi con parole e frasi, non solo con sillabe isolate.

Il cinese mandarino e il cantonese sono la stessa cosa?

No. Condividono buona parte della scrittura, ma si pronunciano in modo molto diverso e, parlando, non si capiscono tra loro. Il mandarino è la lingua comune ufficiale della Cina e la più usata a Taiwan; il cantonese si parla soprattutto nella provincia di Canton (Guangdong), a Hong Kong e a Macao.

Posso imparare il cinese da solo?

Per cominciare, sì: con un'app, dei video e un po' di costanza puoi imparare il pinyin, i toni, il vocabolario e i tuoi primi caratteri. Per conversare con scioltezza, a un certo punto devi esercitarti con persone vere.

Maca Laoshi

Maca Laoshi insegna cinese mandarino da oltre 22 anni e ha avuto più di 1.500 studenti. Con il figlio Manu Shi, che ha oltre 90.000 iscritti su YouTube, ha creato Macalaoshi, l'app per imparare il cinese giocando.

Questa guida in altre lingue: Español · English · Português · Français · Deutsch · 日本語 · 한국어