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Vale la pena imparare il cinese? I motivi veri (e quando no)
Maca Laoshi, insegnante di cinese mandarino
Aggiornato il 20 ottobre 2026 · 8 minuti di lettura
Sì, ne vale la pena se hai un motivo concreto e puoi dedicarci un po' di tempo ogni giorno per mesi. Il mandarino è la lingua con più madrelingua al mondo e, secondo l'Istat, nel 2025 la Cina è stata il secondo Paese da cui l'Italia compra merci, dopo la Germania. La sua grammatica è più semplice di quanto sembri, ma i toni e i caratteri richiedono tempo. Se cerchi risultati in poche settimane, non è la lingua adatta; se sei in dubbio, provalo per un mese prima di decidere.
I motivi, con i dati
1. Lo parla tantissima gente
Secondo Ethnologue (2026), il mandarino ha 988 milioni di madrelingua e altri 194 milioni di persone che lo parlano come seconda lingua. È la lingua con più madrelingua e, contando tutti, la seconda dopo l'inglese. È anche una delle sei lingue ufficiali dell'ONU, insieme ad arabo, francese, inglese, russo e spagnolo.
In Cina il mandarino standard (普通话 pǔtōnghuà) è la lingua comune: secondo il Ministero dell'Istruzione cinese, nel 2025 lo sapeva parlare l'87,72% della popolazione. Anche se in alcune regioni si parlano altre lingue, con il mandarino ti fai capire in quasi tutto il Paese.
2. La Cina pesa molto nel commercio dell'Italia
Soprattutto come fornitore: una parte crescente di ciò che l'Italia compra all'estero arriva dalla Cina. Secondo l'Istat:
| Dato | Cina | Periodo |
|---|---|---|
| Posto tra i Paesi fornitori dell'Italia | 2º, dopo la Germania | gennaio-novembre 2025 |
| Quota delle importazioni italiane | 10,3% (7,8% nel 2010) | gennaio-novembre 2025 |
| Posto tra i mercati dell'export italiano | 10º | gennaio-novembre 2025 |
| Quota delle esportazioni italiane | 2,2% | gennaio-novembre 2025 |
Sono dati sul peso della Cina nel commercio, non su stipendi o offerte di lavoro. Sapere il cinese può essere un punto in più insieme a un'altra professione, ma diffida di chi ti promette un lavoro solo perché lo parli.
3. Viaggi, serie e cultura
Viaggiare in Cina è diventato più facile: dal 1º dicembre 2023 la Cina fa entrare senza visto i cittadini italiani con passaporto ordinario per viaggi brevi, e dal 30 novembre 2024 il soggiorno massimo è passato da 15 a 30 giorni. A novembre 2025 la misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. Sono regole che cambiano, quindi controlla le condizioni prima di partire. E se ti piacciono le serie, i film o la musica cinese, capire anche solo un po' nella loro lingua cambia l'esperienza.
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Vedi l'appCosa è più facile di quanto sembri
- I verbi non si coniugano. 我是 wǒ shì è «io sono» e 他们是 tāmen shì «loro sono»: il verbo non cambia.
- Non ci sono tempi verbali da memorizzare. Per il passato o il futuro si aggiungono parole come 昨天 zuótiān (ieri) o 明天 míngtiān (domani), o particelle come 了 le.
- I sostantivi non hanno genere. Non devi imparare se una parola è maschile o femminile.
- Il plurale quasi mai è obbligatorio. 书 shū è libro e libri: 三本书 sān běn shū, tre libri. La novità è 本 běn, un classificatore. Per le persone esiste 们 men, ed è facoltativo.
- L'ordine è come in italiano: soggetto, verbo e oggetto.
In più, con pochi caratteri riconosci già buona parte di un testo. Secondo la lista di frequenza di Jun Da, costruita su testi moderni, i 300 caratteri più frequenti coprono il 64,6% dei caratteri di un testo moderno e i 500 più frequenti il 75,8%. Riconoscere non è capire, perché quelli che mancano spesso danno il senso, ma mostra quanto rende imparare prima i più comuni. Lo spieghiamo in quanti caratteri cinesi servono.
Cosa costa davvero fatica
- I toni. Il mandarino ha quattro toni e uno neutro, e cambiare il tono cambia la parola: 妈 mā è mamma e 马 mǎ cavallo. All'inizio è difficile sentirli.
- I caratteri. Non c'è un alfabeto: ogni carattere va imparato, e per leggere con scioltezza ne servono migliaia.
- Il tempo totale. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti calcola 88 settimane di lezioni intensive (2.200 ore) perché chi parla inglese arrivi a un livello professionale in mandarino, e 24 settimane per l'italiano. Sono cifre per chi parla inglese, ma danno un'idea della distanza.
Lo vediamo più nel dettaglio in il cinese è difficile da imparare per un italiano? e in quanto tempo ci vuole per imparare il cinese.
Quando non ne vale la pena (o non è il momento)
- Se cerchi risultati in poche settimane. In un mese puoi salutare e presentarti; conversare con scioltezza richiede anni.
- Se non puoi dedicarci nemmeno 15 minuti al giorno. In cinese conta più la costanza delle ore sparse nel fine settimana.
- Se tra pochi mesi ti serve un'altra lingua. Se ti chiedono l'inglese per un lavoro o un esame, dai la priorità a quello e lascia il cinese per dopo.
- Se non hai un motivo tuo. Viaggiare, lavorare, il tuo partner, una serie che adori: senza un motivo così, è facile mollare quando arrivano i caratteri difficili.
Ritrovarti in uno di questi punti non significa «mai», ma «non adesso» o «con un altro obiettivo»: anche saper salutare e ordinare al ristorante nel tuo prossimo viaggio è un buon traguardo.
Come provarlo senza spendere
Il modo migliore per sapere se il cinese fa per te è provarlo per un mese, 15-20 minuti al giorno:
- Settimana 1: pinyin e toni.
- Settimana 2: saluti, numeri e i tuoi primi caratteri.
- Settimana 3: frasi per presentarti.
- Settimana 4: ordinare, chiedere i prezzi e ripassare.
Alla fine saprai se ti piace, quanto ti costa e se vuoi andare avanti. Lo trovi giorno per giorno nel piano di 30 giorni per imparare il cinese da zero.
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Domande frequenti
Vale la pena imparare il cinese per un italiano?
Sì, se hai un motivo concreto e puoi studiare un po' ogni giorno per mesi. È la seconda lingua più parlata al mondo e, secondo l'Istat, nel 2025 la Cina è stata il secondo Paese fornitore dell'Italia, dopo la Germania. Se cerchi risultati in poche settimane, non è la lingua adatta.
Sapere il cinese aiuta a trovare lavoro?
Può essere un punto in più, soprattutto insieme a un'altra professione. Ma diffida di chi ti promette uno stipendio o un posto di lavoro solo perché parli cinese: dipende dal Paese, dal settore e dal tuo livello.
Quanto tempo ci vuole per imparare il cinese?
Per salutare, presentarti e contare basta un mese di studio quotidiano, come nel nostro piano di 30 giorni. Per un livello professionale, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti calcola 88 settimane di lezioni intensive per chi parla inglese.
Quale cinese conviene imparare, mandarino o cantonese?
Per quasi tutti il mandarino: è la lingua comune della Cina e di Taiwan, una delle lingue ufficiali di Singapore e quella dell'esame HSK. Il cantonese conviene se la tua famiglia lo parla o se andrai a vivere a Hong Kong.
Serve il visto per andare in Cina dall'Italia?
Per viaggi brevi, al momento no: dal dicembre 2023 i cittadini italiani con passaporto ordinario possono entrare in Cina senza visto, oggi fino a 30 giorni, per turismo, affari, visite a familiari e amici, scambi o transito. La misura è prorogata fino al 31 dicembre 2026: controlla le condizioni prima di partire.
Maca Laoshi, nata a Pechino, insegna cinese mandarino da oltre 22 anni e ha avuto più di 1.500 studenti. Con il figlio Manu Shi, che ha oltre 93.000 iscritti su YouTube, ha creato Macalaoshi, un'app che ti sfida a superarti carattere dopo carattere. Pochi insegnanti di cinese possono vantare entrambe le cose: un'app tutta loro e un canale così.
Fonti
- Lingue per numero di parlanti, secondo Ethnologue (2026).
- Ministero dell'Istruzione cinese (2026): nel 2025 l'87,72% della popolazione sapeva parlare il putonghua.
- Nazioni Unite: le sue sei lingue ufficiali.
- Istat, Rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2026, capitolo 1 (tavola 1.1): principali Paesi di origine e destinazione delle merci dell'Italia, gennaio-novembre 2025.
- Istat (2026), nota stampa del Rapporto sulla competitività: la Cina pesa per il 10,3% dell'import totale italiano.
- Governo cinese (2023): ingresso senza visto per l'Italia e altri cinque Paesi dal 1º dicembre 2023.
- Governo cinese (2024): il soggiorno senza visto passa da 15 a 30 giorni dal 30 novembre 2024.
- Governo cinese (2025): esenzione dal visto per l'Italia prorogata fino al 31 dicembre 2026.
- Atlante mondiale delle strutture linguistiche (WALS): tratti grammaticali del mandarino.
- WALS: l'italiano ha l'ordine soggetto-verbo-oggetto.
- Jun Da: frequenza dei caratteri del cinese moderno.
- Foreign Service Institute degli Stati Uniti: settimane di lezione per lingua.
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